Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana · 31 Oct 2026 · 21 vistas
Policlinico Umberto I, il commissario convoca la conferenza di servizi sul progetto
Por FactBox Admin

Il commissario straordinario di Governo per la realizzazione del nuovo Ospedale Policlinico Umberto I di Roma, Rocca, ha indetto la conferenza di servizi decisoria per l’approvazione del Documento di indirizzo alla progettazione e ha derogato al Codice dei contratti pubblici. L’atto è l’Ordinanza 21 ottobre 2026 (Ordinanza n. 2), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie generale n. 254 del 31 ottobre 2026, con referenza 26A05711, ed è immediatamente efficace. I termini per i pareri scendono a dieci giorni dalla notifica e l’autorizzazione unica è fissata entro cinque giorni.
Un’opera unica per la Capitale e per il sistema sanitario
L’ordinanza motiva la stretta sui tempi con la natura del tutto eccezionale dell’intervento: il nuovo plesso è definito «unica, allo stato, per la Capitale e per il sistema sanitario regionale», oltre che strategico nel quadro del Servizio sanitario nazionale. La copertura finanziaria poggia sul decreto del Ministero della salute del 5 novembre 2024, che ha previsto per la costruzione dell’opera un importo di euro 1.000.000.000,00, codice CUP E85F24000370005, nell’ambito dei piani triennali di investimento dell’INAIL; la realizzazione e la direzione dei lavori avverranno con finanziamento a carico dell’Istituto, previa sottoscrizione di appositi accordi con la Regione Lazio.
La cornice amministrativa è l’accordo interistituzionale sottoscritto il 27 febbraio 2026 ai sensi dell’art. 15 della legge n. 241/1990 tra Regione Lazio, Agenzia del demanio, Comune di Roma, Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma, Università di Roma La Sapienza e Azienda ospedaliera Policlinico Umberto I. Il Documento di indirizzo alla progettazione (DIP), redatto dall’Agenzia del demanio – Struttura per la progettazione, è stato trasmesso alla Cabina di regia il 28 luglio 2026 e approvato nella seduta del 29 luglio 2026 insieme al Documento di fattibilità delle alternative progettuali; è poi pervenuto alla stazione appaltante il 21 ottobre 2026.
La deroga al Codice e i termini compressi
L’ordinanza disapplica l’art. 38, commi 1 e 3, del decreto legislativo n. 36/2023 e deroga ai termini dell’art. 14-bis della legge n. 241/1990, esercitando i poteri conferiti dall’art. 3-quater, commi 1-ter e 1-quater, del decreto-legge n. 156/2025, convertito dalla legge n. 191/2025. Il calendario fissato è il seguente:
- trasmissione dei pareri e delle determinazioni degli enti: dieci giorni dalla notifica dell’atto;
- eventuale riunione in modalità telematica: 5 novembre 2026 alle ore 12.45;
- autorizzazione unica del commissario di chiusura della conferenza e approvazione del DIP: cinque giorni dal termine per i pareri, salve le indicazioni del comma 1-quater dell’art. 3-quater;
- trasmissione del provvedimento a mezzo PEC ai componenti della Cabina di regia.
Il testo motiva la compressione con il rischio di dover rielaborare l’intera progettazione in presenza di prescrizioni ostative, con «gravi danni per la finanza pubblica e per i tempi di realizzazione», e con l’esigenza di allineare la progettazione ai cronoprogrammi operativi e finanziari dei piani triennali dell’INAIL.
Il nodo delle prescrizioni culturali
La Cabina di regia aveva subordinato l’approvazione del DIP a un parere favorevole della Commissione regionale per il patrimonio culturale del Lazio (Co.Re.Pa.Cu.). Dopo il decreto DSR-LAZ n. 276 del 22 dicembre 2025, la Commissione ha emesso il decreto DSR-LAZ n. 134 del 29 settembre 2026, notificato il 5 ottobre 2026, che autorizza la revisione ma impone limitazioni definite «stringenti» su profilo architettonico, strutturale e archeologico:
- unitarietà della progettazione rispetto al recupero dell’edificato storico del Policlinico;
- regime autorizzatorio dell’art. 45 del decreto legislativo n. 42/2004, con pareri puntuali della Soprintendenza sui progetti esecutivi;
- altezza massima delle nuove volumetrie fissata in 30,40 metri, con sviluppo differenziato per mitigare l’effetto «blocco unitario»;
- restauro conservativo dell’edificio 30 (ex «Lavanderia»), in luogo della demolizione parziale;
- parere di massima alla demolizione della particella 66, complesso di Malattie infettive e Aula «Giunchi», con obbligo di conservare mura, portale e scritta storica;
- prescrizioni archeologiche, tra cui la salvaguardia dell’area sotto l’edificio di Urologia.
A monte, la Cabina aveva già dato mandato di orientare la progettazione verso la demolizione integrale dell’edificio 40 per ragioni di efficienza strutturale e sanitaria.
Struttura commissariale e invarianza dei costi
L’Ordinanza 12 ottobre 2026 (Ordinanza n. 1) ha istituito la Struttura di supporto al commissario, composta da un massimo di dieci unità di personale della Regione Lazio e coordinata dall’ing. Wanda D’Ercole. La costituzione e il funzionamento della struttura non comportano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e al personale non spetta alcun compenso aggiuntivo.
Per i lettori romani la posta in gioco è il calendario del nuovo ospedale: la conferenza di servizi è indicata come «unica sede istituzionale idonea» all’approvazione definitiva del DIP, mentre la stessa ordinanza ammette ricorso al TAR del Lazio entro sessanta giorni o al Capo dello Stato entro centoventi giorni.
Fonte ufficiale: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie generale n. 254 del 31 ottobre 2026 — Ordinanza 21 ottobre 2026 (Ordinanza n. 2), referenza 26A05711.