Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana · 22 Oct 2026 · 5 vistas
Manfredonia, il MASE autorizza un impianto di accumulo da 198 megawatt
Por FactBox Admin

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato la realizzazione di un impianto di accumulo elettrochimico dell’energia elettrica da 198 MW nel territorio del Comune di Manfredonia, in provincia di Foggia, insieme alle relative opere di connessione alla rete elettrica nazionale. Il provvedimento è il Decreto Direttoriale n. 0000293 del 16/10/2026, del cui estratto è stata disposta la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Parte II – Foglio delle inserzioni n. 122 del 22 ottobre 2026, a pagina 35, con il riferimento TX26ADA9749.
Il soggetto autorizzato e il progetto
L’autorizzazione è intestata alla società Energy Total Capital Bess Manfredonia S.r.l., con sede a Napoli, in via Benedetto De Falco 16, CAP 80136, codice fiscale e partita IVA n. 10404511213. L’estratto riporta la firma del legale rappresentante Taccogna Ernesto.
I dati tecnici essenziali contenuti nell’inserzione:
- Denominazione dell’impianto: “MANFREDONIA-BESS-2024-06-0000027-ENERGY TOTAL CAPITAL BESS MANFREDONIA SRL”.
- Potenza nominale: 198 MW.
- Tipologia: impianto di accumulo elettrochimico dell’energia elettrica (BESS).
- Localizzazione: Comune di Manfredonia (FG).
- Opere incluse: connessioni alla Rete di Trasmissione Nazionale.
Cosa comporta il provvedimento
Il decreto è adottato ai sensi e per gli effetti del Decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 7, convertito con modificazioni dalla Legge 9 aprile 2002, n. 55, e successive modifiche e integrazioni. L’autorizzazione costituisce titolo a costruire ed esercire le opere in conformità al progetto approvato e ha effetto di variante urbanistica.
Il provvedimento ha inoltre efficacia di dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità delle opere ai sensi del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327. È previsto l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio o all’asservimento sulle particelle indicate nel piano particellare agli atti del procedimento, e la società è autorizzata a richiedere i provvedimenti di occupazione d’urgenza e di occupazione temporanea delle aree necessarie.
L’atto proviene dalla Direzione Generale Fonti Energetiche e Titoli Abilitativi del Dipartimento Energia del MASE; il testo integrale del decreto è consultabile sul sito istituzionale del Ministero, www.mase.gov.it.
Un foglio con più autorizzazioni per l’accumulo
La stessa pagina del Foglio delle inserzioni contiene altre autorizzazioni dello stesso ministero, segno di una stagione intensa per gli impianti di accumulo:
- Decreto Direttoriale n. 0000299 del 19/10/2026: impianto “ETC Bess Santa Maria C.V” da 51 MW, della Energy Total Capital BESS Santa Maria C.V. S.r.l., nel Comune di Santa Maria Capua Vetere (CE), riferimento TX26ADA9751.
- Decreto Direttoriale n. 294 del 16 ottobre 2026: impianto BESS stand alone da circa 122,4 MW della ENGIE Puglianello S.r.l. nei Comuni di Puglianello (BN) e Amorosi (BN), riferimento TX26ADA9788.
Pubblicazione e termini per il ricorso
L’estratto è pubblicato “a pagamento” sul Foglio delle inserzioni, come previsto per questa tipologia di annunci. Avverso il provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR Lazio entro e non oltre 60 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione dell’estratto sulla Gazzetta Ufficiale.
Per il territorio pugliese si tratta di un tassello rilevante: 198 MW di potenza di accumulo significano capacità di modulazione e di servizi di rete in un’area già interessata da forte presenza di impianti di produzione, con effetti attesi su assetto del suolo, procedure espropriative e tempi di cantierizzazione. La pubblicazione in Gazzetta rende ora il provvedimento pienamente conoscibile da cittadini, enti locali e operatori interessati a presentare osservazioni o ricorsi.
Fonte ufficiale: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Parte II – Foglio delle inserzioni n. 122 del 22 ottobre 2026, pag. 35 – estratto del Decreto Direttoriale n. 0000293 del 16/10/2026 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (TX26ADA9749).