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Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana · 03 Nov 2026 · 9 vistas

Btp Valore, tassi definitivi fino al 4,75% e 12,07 miliardi emessi

Por FactBox Admin

Btp Valore, tassi definitivi fino al 4,75% e 12,07 miliardi emessi

Il Ministero dell’economia e delle finanze ha fissato i tassi cedolari definitivi dell’ottava emissione di Btp Valore: 3,75% per il primo periodo, 4,20% per il secondo e 4,75% per il terzo. L’importo complessivo dei titoli emessi è accertato in 12.071.383.000 euro. Il decreto del 23 ottobre 2026, firmato dal direttore generale del Tesoro Iacovoni, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale n. 256 del 3 novembre 2026, con riferimento 26A05736.

L’atto chiude il percorso avviato con il decreto di emissione n. 51221 del 16 ottobre 2026, adottato in attuazione dell’articolo 3 del Testo unico del debito pubblico (d.P.R. 30 dicembre 2003, n. 398) e del decreto cornice n. 58779 del 31 dicembre 2025. Il collocamento si è svolto sul Mercato telematico delle obbligazioni (MOT), diretto da Borsa Italiana S.p.a., dal 19 al 23 ottobre 2026, senza riparti né tetto massimo. La base per l’accertamento è la nota n. 553-2026 del 23 ottobre 2026 con cui Borsa Italiana S.p.a. ha comunicato al Tesoro i dati della raccolta.

La scaletta dei tassi per i tre periodi

Il titolo, con godimento 27 ottobre 2026 e scadenza 27 ottobre 2031, prevede cedole trimestrali pagabili il 27 gennaio, 27 aprile, 27 luglio e 27 ottobre di ogni anno. I tassi definitivi sono così articolati:

  • 3,75% per le cedole pagabili dal 27 gennaio 2027 al 27 ottobre 2028 (primo periodo);
  • 4,20% per le cedole pagabili dal 27 gennaio 2029 al 27 ottobre 2030 (secondo periodo);
  • 4,75% per le cedole pagabili dal 27 gennaio al 27 ottobre 2031 (terzo periodo).

Si tratta della conferma, al livello massimo consentito, dei tassi minimi garantiti comunicati all’avvio del collocamento: 3,70%, 4,10% e 4,70%. Il meccanismo è quello dello step-up, con un tasso fisso per i primi due anni che cresce una prima volta nel biennio successivo e una seconda volta nell’ultimo anno di vita del titolo.

Taglio minimo, rete distributiva e regolamento

L’importo minimo sottoscrivibile è di 1.000 euro nominali, con acquisti per multipli di tale cifra. La raccolta delle adesioni è stata affidata a Intesa Sanpaolo S.p.a. e UniCredit S.p.a. come dealers, con Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.a. e Banco BPM S.p.a. nel ruolo di co-dealers. Il regolamento è avvenuto il 27 ottobre 2026, quando la Banca d’Italia ha ricevuto dalle banche l’importo corrispondente ai titoli collocati e lo ha versato alla Sezione di Roma della Tesoreria dello Stato.

Sul piano fiscale il decreto richiama il decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239 e il decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, confermando per i buoni lo stesso trattamento dei titoli di Stato, comprese agevolazioni ed esenzioni. I titoli sono ammessi alla quotazione ufficiale e rientrano tra le attività ammesse a garanzia delle operazioni di rifinanziamento presso la Banca centrale europea.

In Gazzetta anche la nona emissione, il Btp Valore Insieme

Nella stessa pagina della Serie generale n. 256 è pubblicato il decreto 26A05737, sempre del 23 ottobre 2026 e sempre firmato da Iacovoni, che chiude la nona emissione del Btp Valore, denominata Btp Valore Insieme. Qui la struttura è diversa: cedola singola corrisposta in un’unica soluzione alla scadenza, calcolata su un tasso prefissato. Il tasso cedolare definitivo è del 22,70% e l’importo emesso è di 4.551.135.000 euro, su decreto di emissione n. 51234 del 16 ottobre 2026 e sulla base della nota Borsa Italiana S.p.a. n. 554-2026 del 23 ottobre 2026.

Le due emissioni, pur pubblicate insieme, non vanno confuse: 12,07 miliardi di euro e cedole trimestrali crescenti riguardano l’ottava emissione, mentre i 4,55 miliardi e la cedola unica a scadenza riguardano la nona. Entrambe hanno godimento 27 ottobre 2026, scadenza 27 ottobre 2031 e sono destinate al pubblico dei risparmiatori attraverso il MOT.

Cosa cambia per chi ha sottoscritto

Per i risparmiatori retail la pubblicazione in Gazzetta rende definitivi i rendimenti attesi sul titolo e cristallizza l’ammontare dell’emissione, elemento che ne sostiene la liquidità sul mercato secondario. La conferma dei tassi ai livelli massimi garantiti segnala che le condizioni di mercato alla chiusura del collocamento non hanno imposto ritocchi, e il taglio minimo di 1.000 euro mantiene il prodotto accessibile anche ai piccoli investitori.

Fonte ufficiale: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie generale n. 256 del 3 novembre 2026, decreti 26A05736 e 26A05737 del Ministero dell’economia e delle finanze.