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Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana · 12 Oct 2026 · 1 vistas

Italia ratifica l'accordo di cooperazione strategica con l'Albania su tredici settori

Por FactBox Admin

Italia ratifica l'accordo di cooperazione strategica con l'Albania su tredici settori

Il Presidente della Repubblica Mattarella ha promulgato la Legge 1° ottobre 2026, n. 182, che autorizza la ratifica e dà piena ed intera esecuzione all’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio dei ministri della Repubblica di Albania in materia di cooperazione strategica. Il provvedimento è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 237 del 12 ottobre 2026, con la referenza ufficiale 26G00197, ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.

L’Accordo è stato firmato a Roma il 13 novembre 2025 e impegna le due Parti in tredici settori prioritari. La legge è controfirmata dal Presidente del Consiglio Meloni, dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani e dal Guardasigilli Nordio. L’iter parlamentare si è chiuso con l’approvazione definitiva al Senato il 16 settembre 2026 (atto n. 2002), dopo il via libera della Camera il 3 agosto 2026 (atto n. 2788, presentato il 6 febbraio 2026).

I tredici settori della cooperazione

L’articolo 1 dell’Accordo elenca gli ambiti prioritari:

  • energia, con rinnovabili, elettrificazione, efficienza e stoccaggio di petrolio e gas;
  • protezione ambientale e gestione integrata dei rifiuti nel bacino Adriatico-Ionico;
  • sicurezza e industria della difesa, inclusa la produzione di navi militari;
  • protezione civile e risposta alle emergenze;
  • cooperazione migratoria e contrasto alla migrazione irregolare;
  • giustizia e affari interni, con assistenza giudiziaria reciproca;
  • infrastrutture fisiche e digitali, comprese ferrovie, porti e cybersicurezza;
  • sistemi sanitari e progresso tecnologico;
  • agribusiness e catena alimentare sostenibile;
  • turismo sostenibile e diversificato;
  • innovazione, ricerca e competitività economica;
  • educazione, istruzione e mutuo riconoscimento delle qualifiche;
  • coinvolgimento della diaspora e scambio culturale.

Migrazioni, difesa e sanità

Sul fronte migratorio le Parti si impegnano a rafforzare le capacità di pattugliamento marittimo dell’Albania e a implementare il Protocollo per il rafforzamento della collaborazione in materia migratoria firmato a Roma il 6 novembre 2023, indicato come modello replicabile per altri Paesi dell’UE e extra-UE. Il testo richiama il Piano Mattei per l’Africa e la EU Global Gateway Strategy e cita l’entrata in vigore del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo nel giugno 2026.

Nel settore della difesa la cooperazione comprende investimenti e approvvigionamenti, sviluppo di capacità interforze, ricerca congiunta e co-produzione di sistemi, equipaggiamenti, armamenti e munizionamento. In sanità l’obiettivo è migliorare qualità, accessibilità ed efficienza dei servizi albanesi, con telemedicina, intelligenza artificiale, digitalizzazione delle cartelle cliniche e introduzione dell’assistenza privata entro strutture pubbliche sul modello italiano.

Governance, durata e costi

L’articolo 5 istituisce un Comitato Congiunto di Cooperazione, composto da funzionari di alto livello nominati dai rispettivi Governi, che si riunisce almeno una volta all’anno, e un eventuale Segretariato Tecnico Congiunto con funzioni di supporto tecnico e logistico. L’articolo 7 fissa la durata in cinque anni, con rinnovo automatico per ulteriori periodi di cinque salvo disdetta notificata almeno sei mesi prima; l’entrata in vigore decorre dalla ricezione dell’ultima delle due notifiche diplomatiche. I testi sono redatti in albanese, italiano e inglese, con prevalenza dell’inglese in caso di divergenza interpretativa.

Sul piano finanziario l’articolo 3 della legge prevede una clausola di invarianza: le amministrazioni provvedono con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. L’articolo 6 dell’Accordo stabilisce che ciascuna Parte sostiene i costi di attuazione secondo la rispettiva legislazione nazionale.

Un quadro bilaterale che si consolida

L’Accordo si innesta su una lunga serie di intese richiamate nel preambolo: dal Trattato di Amicizia e di Collaborazione tra Italia e Albania del 13 ottobre 1995 alla Dichiarazione Congiunta di Collaborazione Strategica del 12 febbraio 2010, dall’Accordo per la reciproca protezione delle informazioni classificate firmato a Tirana il 9 dicembre 2014 al Protocollo sul contrasto al terrorismo e alla tratta di esseri umani del 3 novembre 2017.

Per i lettori italiani la ratifica apre un canale strutturato di cooperazione con un Paese candidato all’adesione all’Unione europea, con ricadute su energia, infrastrutture, sanità e gestione dei flussi migratori, senza oneri aggiuntivi dichiarati per il bilancio dello Stato.

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 237 del 12 ottobre 2026 — Legge 1° ottobre 2026, n. 182 (26G00197).