Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana · 26 Oct 2026 · 1 vistas
Il CIPESS rimodula 33,3 milioni di euro tra Abruzzo e Valle d'Aosta
Por FactBox Admin

Il CIPESS (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) ha rimodulato 33,3 milioni di euro di risorse pubbliche, spostandole dai Piani di sviluppo e coesione 2014-2020 della Regione Abruzzo e della Regione autonoma Valle d’Aosta alle rispettive programmazioni del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027. La decisione è contenuta nella delibera n. 34/2026, adottata nella seduta del 4 agosto 2026 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie generale n. 249, del 26 ottobre 2026, a pagina 20, con il codice 26A05587. L’atto è stato registrato dalla Corte dei conti il 14 ottobre 2026, Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell’economia e delle finanze, reg. n. 1285.
L’operazione nasce dall’applicazione dell’art. 242, comma 5, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77: la norma prevede che, chiusa la fase della rendicontazione delle spese emergenziali anticipate dallo Stato sui programmi europei 2014-2020, le risorse FSC non più necessarie siano revocate e rientrino nella disponibilità del Fondo. Le due amministrazioni avevano comunicato al Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio di non avere diritto a ulteriori rimborsi europei, considerato il termine ultimo del 31 luglio 2025 per la domanda di pagamento finale dei Fondi strutturali 2014-2020.
Dal definanziamento alla nuova imputazione
La delibera accerta in primo luogo il definanziamento delle sezioni speciali 2 dei due Piani sviluppo e coesione e, in secondo luogo, incrementa di pari importo l’imputazione programmatica disposta con la delibera CIPESS n. 25 del 2023, che aveva ripartito tra regioni e province autonome 32,36 miliardi di euro, pari al 60 per cento della dotazione FSC 2021-2027. Le risorse definite “in conto residui” restano nella disponibilità del Fondo, mentre le amministrazioni titolari dei PSC devono aggiornare la struttura programmatica al primo Comitato di sorveglianza utile, allineando i dati nel sistema nazionale di monitoraggio.
Le cifre, regione per regione
- Regione Abruzzo: definanziamento e nuovo incremento per 30.916.543,96 euro; la sezione speciale 2 del PSC 2014-2020 scende a 0,00 euro.
- Regione autonoma Valle d’Aosta: definanziamento e nuovo incremento per 2.405.981,07 euro; la sezione speciale 2 si ridetermina in 13.100.000,00 euro.
- Totale rimodulato: 33.322.525,03 euro.
- Programmi operativi complementari 2014-2020: nella stessa seduta il Comitato ha approvato due distinti incrementi, pari a 3.386.741,19 euro per l’Abruzzo e 67.451,52 euro per la Valle d’Aosta, con contestuale riduzione delle sezioni speciali 2.
Il percorso amministrativo
L’istruttoria si è svolta tra giugno e agosto 2026. La cabina di regia FSC ha espresso parere favorevole con consultazione scritta aperta il 1° luglio 2026 e chiusa il 6 luglio 2026, sulla base di una nota del Capo di Gabinetto del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione acquisita al prot. DIPE 8188-A. La seduta si è fondata sulla nota DIPE prot. 9891-P del 4 agosto 2026, predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica e dal Ministero dell’economia e delle finanze. La proposta è del Ministro Tommaso Foti; il testo è sottoscritto dal Segretario del Comitato, Alessandro Morelli.
Il provvedimento si inserisce in una sequenza di interventi analoghi: la delibera CIPESS n. 11 del 29 gennaio 2026 aveva già applicato lo stesso meccanismo a Lazio, Marche, Piemonte, Veneto e alle Province autonome di Bolzano e Trento per 403.348.668,54 euro. Per Abruzzo e Valle d’Aosta pesano anche i precedenti delle delibere CIPESS n. 21 e n. 28 del 29 aprile 2021, che avevano approvato i PSC, e delle delibere n. 15 e n. 30 del 23 aprile 2024, che avevano assegnato le risorse FSC 2021-2027 per finanziare i rispettivi accordi per la coesione.
Quando arrivano i soldi
Il punto 2.2 della delibera chiarisce che le risorse non sono ancora spendibili: saranno programmate con appositi atti integrativi nell’ambito degli accordi per la coesione delle due regioni e assegnate con successive deliberazioni del CIPESS, ai sensi dell’art. 1, comma 178, lettera e), della legge 30 dicembre 2020, n. 178, nel rispetto del limite di cassa fissato dall’art. 1, comma 750, della legge 30 dicembre 2025, n. 199. Per i territori interessati la partita si gioca quindi su due tempi: il primo è la pubblicazione in Gazzetta, il secondo sarà la delibera di assegnazione, che definirà interventi e cronoprogrammi.
Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie generale n. 249 del 26 ottobre 2026, Delibera CIPESS 4 agosto 2026, n. 34/2026 (26A05587), pag. 20.