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Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana · 19 Sep 2026 · 1 vistas

Trapianti fuori regione, l'Emilia-Romagna rimborsa vitto alloggio e viaggi

Por FactBox Admin

Trapianti fuori regione, l'Emilia-Romagna rimborsa vitto alloggio e viaggi

La Regione Emilia-Romagna rimborsa le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute dai propri residenti che si curano in centri trapianto di altre regioni italiane. Lo stabilisce la legge regionale 29 maggio 2026, n. 4, promulgata dal presidente De Pascale dopo l’approvazione dell’Assemblea legislativa regionale e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, 3ª Serie speciale, n. 36 del 19 settembre 2026, a pagina 7, con il riferimento 26R00183. La misura riguarda chi è in attesa o ha già subìto un trapianto d’organo fuori regione.

Il contesto e la copertura finanziaria

Il provvedimento, già pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna (Parte Prima n. 134 del 29 maggio 2026), entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURERT. La legge dichiara di voler promuovere l’equità di accesso ai percorsi trapiantologici, rimuovendo gli ostacoli economici e territoriali che pesano sulle famiglie costrette a spostarsi.

La copertura è di 400.000 euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028, a valere sulla Missione 13 «Tutela della salute» - Programma 2 «Servizio sanitario regionale», come finanziamento aggiuntivo corrente per livelli di assistenza superiori ai LEA. Le risorse sono reperite riducendo gli stanziamenti autorizzati dalla legge regionale 29 dicembre 2025, n. 13 (Bilancio di previsione 2026-2028).

Quali prestazioni e quali accompagnatori

Sono rimborsabili le spese correlate a:

  • esami preliminari, tipizzazione e iscrizione in lista (work up pre-trapianto);
  • interventi di trapianto e ritrapianto, compresi quelli conseguenti a eventuali complicanze;
  • controlli successivi (follow up).

Il rimborso si estende all’accompagnatore per l’intera durata del soggiorno se il paziente ha meno di diciotto anni, non è autosufficiente ai sensi della normativa vigente, oppure se la presenza dell’accompagnatore è richiesta dai protocolli del centro trapianti extraregionale. Negli altri casi l’accompagnatore è rimborsato solo per il giorno della prestazione e i due giorni successivi. Per il donatore vivente e il suo eventuale accompagnatore il rimborso copre sempre la totalità dei costi sostenuti, nei limiti previsti.

Gli importi

  • Viaggio in treno o in aereo: massimo 150 euro a persona per ogni tratta.
  • Automezzo privato: costo chilometrico delle tabelle ACI, sempre entro 150 euro per tratta.
  • Vitto e alloggio giornaliero: fino a 200 euro per il paziente con l’accompagnatore e fino a 150 euro per il paziente o per l’accompagnatore.
  • Soggiorni superiori a sei giorni: fino a 1.000 euro a settimana (e 143 euro al giorno per frazioni di settimana) per il paziente con l’accompagnatore; fino a 800 euro a settimana (114 euro al giorno) per il paziente o l’accompagnatore.
  • Sanificazione dell’alloggio fuori regione: compresa nei rimborsi se prevista dai protocolli del centro.

Gli importi sono adeguabili con deliberazione della Giunta regionale, che definisce anche i criteri di progressività del rimborso, commisurati alle soglie di accesso alle prestazioni socio-sanitarie.

Come si ottiene il rimborso

L’Azienda unità sanitaria locale competente eroga il rimborso secondo le modalità fissate da una deliberazione della Giunta regionale, dietro presentazione di:

  • documentazione del centro di cura ospedaliero extraregionale che comprova l’esecuzione delle prestazioni, con certificazione dei trattamenti e degli accertamenti e il piano di cura;
  • documentazione che attesta le condizioni soggettive previste dalla legge;
  • titoli di viaggio, fatture, ricevute o scontrini fiscali, sostenuti con strumenti di pagamento tracciabili.

Verifica e impatto

La legge introduce una clausola valutativa: l’Assemblea legislativa controlla attuazione e risultati, mentre la Giunta regionale presenta ogni tre anni una relazione sul numero dei beneficiari, sulle risorse impegnate e liquidate, sulle criticità e sulla riduzione degli oneri economici indiretti a carico dei nuclei familiari.

Per le famiglie emiliano-romagnole che affrontano un trapianto in un centro di un’altra regione, la misura trasforma un costo oggi interamente a carico del nucleo in un rimborso strutturato, con tetti settimanali pensati per i soggiorni lunghi e un fondo dedicato di 400.000 euro l’anno.

Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 3ª Serie speciale - Regioni, n. 36 del 19 settembre 2026, pag. 7 — Legge regionale Emilia-Romagna 29 maggio 2026, n. 4, riferimento 26R00183.