Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana · 15 Oct 2026 · 5 vistas
Grandinate di agosto 2026: dichiarata l'eccezionalità per Cuneo e Novara
Por FactBox Admin

Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Lollobrigida, ha firmato il decreto 7 ottobre 2026 che dichiara il carattere di eccezionalità delle grandinate abbattutesi nell’agosto 2026 sulle province di Cuneo e Novara, aprendo alle imprese agricole danneggiate l’accesso alle provvidenze del Fondo di solidarietà nazionale. Il provvedimento è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, Serie Generale n. 240 del 15 ottobre 2026, a pag. 37, con il riferimento ufficiale 26A05407.
Dalla richiesta della Regione Piemonte al decreto ministeriale
Il decreto accoglie la proposta della Regione Piemonte, approvata con deliberazione n. 4-3103 del 28 settembre 2026, con cui l’amministrazione regionale ha chiesto al Ministero la declaratoria di eccezionalità degli eventi avversi e l’individuazione dei territori danneggiati. La Regione ha svolto gli accertamenti dai quali risulta che gli eventi hanno assunto il carattere di eccezionalità previsto dall’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102.
Il quadro normativo di riferimento è il decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, che disciplina gli interventi del Fondo di solidarietà nazionale a sostegno delle imprese agricole danneggiate da calamità naturali ed eventi climatici avversi. In particolare l’art. 6 individua le procedure e le modalità di attivazione degli interventi di soccorso su richiesta della regione interessata, demandando al Ministero la dichiarazione di eccezionalità, l’individuazione dei territori danneggiati, le provvidenze concedibili e la ripartizione periodica delle risorse finanziarie.
Gli eventi riconosciuti e i comuni interessati
L’art. 1 del decreto elenca gli eventi calamitosi dichiarati eccezionali e i territori agricoli nei quali possono trovare applicazione le specifiche misure di intervento previste dal decreto legislativo n. 102/2004:
- Provincia di Cuneo: grandinate del 3 e 7 agosto 2026; provvidenze di cui all’art. 5, comma 3, nel territorio dei comuni di Feisoglio e Roddi.
- Provincia di Novara: grandinate del 7, 20 e 24 agosto 2026; provvidenze di cui all’art. 5, comma 3, nel territorio dei comuni di Barengo, Briona, Caltignaga, Carpignano Sesia, Castellazzo Novarese, Fara Novarese, Ghemme, Sillavengo, Sizzano e Varallo Pombia.
Le provvidenze attivabili e il quadro europeo
Le misure richiamate sono quelle dell’art. 5, comma 3, del decreto legislativo n. 102/2004, relative agli interventi compensativi dei danni causati alle strutture aziendali nelle aree e per i rischi non assicurabili con polizze agevolate assistite dal contributo dello Stato.
Sul piano comunitario il decreto si fonda sull’art. 25 del regolamento (UE) 2022/2472 della Commissione, del 14 dicembre 2022, che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, gli aiuti destinati a ovviare ai danni causati da eventi climatici avversi assimilabili a calamità naturali. Il provvedimento richiama inoltre il decreto ministeriale 22 maggio 2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31 agosto 2023, e il numero di aiuto comunicato in esenzione alla Commissione europea, rubricato SA.109287(2023/XA).
Cosa cambia per le imprese agricole
Con la declaratoria le aziende agricole ricadenti nei comuni elencati possono accedere agli interventi compensativi del Fondo di solidarietà nazionale per i danni subiti alle strutture aziendali, secondo le procedure previste dal decreto legislativo n. 102/2004 e la successiva ripartizione delle risorse finanziarie.
Il decreto è firmato a Roma il 7 ottobre 2026 e dispone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Per le imprese colpite dalle grandinate di agosto, la declaratoria è il passaggio che rende concretamente attivabili gli aiuti: senza di essa i danni alle strutture aziendali resterebbero fuori dal perimetro del Fondo.
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, Serie Generale n. 240 del 15 ottobre 2026, pag. 37 — Decreto 7 ottobre 2026 (26A05407)